Libri

 

Fedeltà e coraggio

 

Settembre 1944. Il bolzanino Josef Mayr-Nusser si trova arruolato forzatamente nelle SS. Al termine delle tre settimane di formazione la procedura prevede di prestare il giuramento a Hitler in forma solenne.
“Giuro a te, Adolf Hitler, Führer e Cancelliere del Reich, fedeltà e coraggio. Prometto solennemente a te e ai superiori designati da te l’obbedienza fino alla morte. Che Dio mi assista”.
Josef alza la mano, chiede la parola. Di fronte ai camerati atterriti, dichiara che lui, quel giuramento, non può e non vuole pronunciarlo.

 

Dire no a razzismo e nazionalismo. No a un sistema totalitario. No al culto del capo. È quanto fece l’altoatesino Josef Mayr-Nusser nell’ottobre del 1944. Si rifiutò di giurare “fedeltà e coraggio” a Adolf Hitler. Pagò con la vita. Morì nel febbraio 1945 sul treno che lo stava portando al lager di Dachau.
In un mondo in cui emergono nuovi Führer o aspiranti tali, in cui ricompaiono muri e confini, in cui la verità è sommersa da una colata di bugie, una testimonianza, quella di Josef, di tragica attualità.

 

Paolo Bill Valente, Fedeltà e coraggio. La testimonianza di Josef Mayr-Nusser, Alphabeta 2017

 

   

Al pozzo di Giacobbe

 

“Chi berrà dell’acqua che gli darò, non avrà più sete in eterno”
“Viene l’ora, ed è questa, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità”
La rivoluzione dell’annuncio cristiano: oltre i pregiudizi, fuori dagli schemi.
25 autori, famosi teologi, pastori, rappresentanti di diverse confessioni religiose e di tutti i continenti commentano da diverse angolazioni una delle pagine più belle, commoventi e profetiche del Vangelo.
Commentano la pagina evangelica: il biblista Paolo De Benedetti, il monaco brasiliano Marcelo Barros, i teologi Bruno Maggioni, Carlo Molari e Franco Mosconi, i vescovi africani Ouedraogo e Vieira e i vescovi italiani Bettazzi e Paglia, le pastore protestanti Lidia Maggi e Letizia Tomassone, il missionario Renato Kizito Sesana, la teologa indiana Rekha Chennattu. E molti altri.

I diritti d’autore di questo libro saranno destinati ai progetti di solidarietà in Africa dell’associazione di volontariato Pozzo di Giacobbe – Jakobsbrunnen Onlus.

 

A cura di Paolo Bill Valente, Al pozzo di Giacobbe, Il Margine Trento 2013

 

 

Il sole è mio padre
 

Dodici favole e miti della tradizione andina raccolti nei villaggi del Perù dalla bocca di donne, uomini, anziani e bambini. Come nelle antiche favole di Esopo, gli animali sono spesso i protagonisti e la storia si conclude con una morale, buona per grandi e piccini di tutte le culture del mondo. 
“La verità sull’uomo è sparsa in tanti frammenti che si trovano, oltre che nel cuore di ogni persona, in tutte le società e le comunità”.

 

Paolo Bill Valente, Il sole è mio padre. Favole del Perù, Illustrazioni di Francesco Rinaldi, EMI Bologna 2010

 

 

Pentecoste nella terra di Maometto

 

Osservatori e analisti concordano nel sostenere che le rivolte all’interno del mondo arabo nella primavera 2011 costituiscono uno degli eventi storici più importanti e dirompenti degli ultimi tempi. Ne hanno sentito l’influsso i Paesi della sponda sud del Mediterraneo, quelli del Medio Oriente e, più in generale, il sistema geopolitico internazionale.

In questo contesto di fermenti e trasformazioni, che ruolo svolgono e di che spazio dispongono i cristiani che vivono nel Kuwait e negli Emirati Arabi, in Bahrein e in Qatar, in Oman, nello Yemen e nell’Arabia Saudita? Il libro, ricco di dati e di testimonianze, ripercorre le tappe storiche della presenza cristiana in quei Paesi e si interroga sul futuro del Vangelo nella terra di Maometto.

 

Francesco Strazzari, Pentecoste nella terra di Maometto. Vivere da cristiani nei Paesi del Golfo arabo, EDB Bologna 2014

 

 

Alfabeto della vita morale
 

Chi si occupa e studia la “morale”, non fa altro che “sostenere le rivendicazioni della ragione a guidare gli umani così che possano essere felici. Perché poi questo è bene non dimenticare: siamo stati creati per essere felici, anche se è più facile sentirsi ricordare che abitiamo in una ‘valle di lacrime’”.

Un libro che spiega cosa c’entra la felicità con l’etica. Come precisa l’autore: “Non si farà l’elenco di ciò che è proibito, consentito con riserva, permesso e nemmeno dei peccati mortali, gravi e veniali. Per queste cose ci sono opere egregie. Proveremo solo a dire come essere davvero donne, uomini e cristiani degni di questo nome”.

 

Aimone Gelardi, Alfabeto della vita morale, EDB Bologna 2014

 

 

I sette pilastri della felicità

 

Nel profluvio di libri sulla felicità c’è un classico che da 1500 anni propone indicazioni utili anche per il mondo di oggi. È la Regola benedettina, che riletta in relazione alla sapienza delle antiche virtù è in grado di offrire un insegnamento sorprendente per la nostra vita e per la situazione della società attuale. L’abate Notker Wolf racconta la sua esperienza delle virtù e individua in fede, speranza, carità, prudenza, giustizia, fortezza e temperanza sette solidi pilastri della felicità, sette atteggiamenti in grado di sostenere la costruzione della casa della propria vita. Una casa ospitale, abitata dalla leggerezza e dalla gioia di vivere, in cui anche i passeri del Vangelo possano fare il nido.

 

Notker Wolf, I sette pilastri della felicità, EDB Bologna 2014

 

 

La messa incompiuta. Omelie di Romero
 

Il 24 marzo 1980 Oscar Arnulfo Romero, arcivescovo di San Salvador, viene brutalmente assassinato all’età di 62 anni mentre celebra la messa nella cappella di un ospedale. Il giorno precedente, nella cattedrale, aveva pronunciato una lunga e toccante omelia, diffusa anche via radio, nella quale aveva denunciato, in un Paese imbavagliato e violento, il tragico elenco delle ingiustizie e delle oppressioni compiute dal potere nei confronti del popolo.

«La nostra Chiesa - aveva affermato con determinazione - è pienamente cosciente del fatto che proteggere con carità chi soffre è uno dei suoi obblighi principali senza tenere alcun conto né della fede che professa, né del colore politico, né del suo pensiero» perché «alla Chiesa basta che si tratti di una persona per correre in suo aiuto».

Nelle sue due ultime omelie Romero affida alla Parola di Dio il compito di illuminare la realtà sociale, politica ed economica per tradurre in fatti gli insegnamenti del Vangelo e accogliere «il grido del popolo e il dolore per tanti crimini». La voce dell’arcivescovo di San Salvador, per il quale è in corso dal 1997 la causa di beatificazione, è stata spenta da un colpo di pistola sparato da un sicario al momento della consacrazione, ma la sua «messa incompiuta» è destinata a proseguire nel tributo del popolo e della Chiesa alla sua memoria e alle sue parole.

 

Oscar A. Romero, La messa incompiuta, EDB Bologna 2014

 

 

A tavola col cristianesimo
 

Diversamente da altre religioni, il cristianesimo non distingue cibi puri e cibi impuri, non classifica gli animali in leciti e proibiti o le bevande in consentite e vietate. San Paolo invita a consumare ogni genere di pietanza senza temere ripercussioni spirituali, purché ogni alimento sia preso ringraziando Dio. La libertà gastronomica del cristianesimo, che ne ha indubbiamente favorito la diffusione in tutto il mondo, non impone dunque l’obbedienza alimentare e non impone neppure il vegetarianesimo: è infatti consentito il consumo di ogni tipo di carne senza alcuna limitazione se non quella legata ad alcuni giorni e a un periodo dell’anno liturgico.

L’autore parte da una presentazione generale per poi illustrare le norme alimentari, con gli aspetti teologici e le questioni ancora aperte. Chiude con alcune ricette di facile preparazione, con cui chiunque può cimentare le proprie capacità di “dialogo gastronomico”.

 

Massimo Salani, A tavola con le religioni. Cristianesimo, EDB Bologna 2014

   

 

 

A tavola con l'ebraismo
 

Il primo menù completo che compare nella Bibbia viene descritto nel libro della Genesi e riguarda il cibo che Abramo offre ai suoi ospiti, poi rivelatisi di natura divina: focacce di fiore di farina probabilmente impastate con olio; tenera carne di vitello; latte acido che fa pensare allo yogurt; latte fresco come bevanda. L’ebraismo, che esprime la più corposa legislazione alimentare mai conosciuta in nessun’altra religione, non è vegetariano anche se distingue animali leciti e proibiti, fissa norme rituali ben precise per l’uccisione e l’eliminazione del sangue e proibisce di cucinare insieme latte e carne. Al contrario delle religioni dell’Oriente e dell’islam, la religione ebraica non conosce divieti per quanto riguarda il vino e si limita a condannarne l’eccesso.

L’autore parte da una presentazione generale per poi illustrare le norme alimentari, con gli aspetti teologici e le questioni ancora aperte. Chiude con alcune ricette di facile preparazione, con cui chiunque può cimentare le proprie capacità di “dialogo gastronomico”.

 

Massimo Salani, A tavola con le religioni. Ebraismo, EDB Bologna 2014

 

 

La questione ebraica
 

Tra luglio e dicembre del 1933 il teologo cristiano Gerhard Kittel e il filosofo ebreo Martin Buber intrattengono una polemica pubblica che si esprime attraverso alcuni brevi testi, proposti integralmente per la prima volta in italiano.

La disputa si incentra sulla figura del ger, lo straniero che nei tempi biblici viveva in mezzo al popolo d’Israele e la cui collocazione sociale diviene ora paradigmatica per l’atteggiamento cristiano nei confronti degli ebrei che, a parti invertite, hanno assunto quel ruolo nella società tedesca. La discussione, che riguarda una questione attualissima - divenuta ancor più cruciale dopo l’ascesa di Hitler al cancellierato il 31 gennaio 1933 - assume quindi la veste di una diatriba nell’ambito dell’esegesi biblica. L’esito dovrebbe per Kittel fornire - e per Buber sottrarre - al legislatore tedesco un supporto biblicamente fondato per assumere decisioni sul posto e sul ruolo da assegnare agli ebrei nel Terzo Reich. Al di là del palese fair play accademico, tutto separa religiosamente e politicamente i due interlocutori. L’unico terreno comune è il riferimento al testo biblico, la cui normatività ed esemplarità è costitutiva, sia pure in modo non identico, delle rispettive appartenenze religiose.

 

Kittel Gerhard, Martin Buber, La questione ebraica, EDB Bologna 2014

 

 

Ebraismo 

In questo volume dedicato all’ebraismo nella sua pluralità si parla di:
• L’originalità della “religione” ebraica
• Una (im)possibile teologia
• I testi fondanti
• La sacralità del tempo (più che dello spazio)
• L’approccio policefalo dell’ebraismo alla modernità
• La questione del “possesso della terra”
Inoltre, i numeri degli ebrei in Italia e nel mondo.

 

Giampaolo Anderlini, Ebraismo, EMI Bologna 2012

 

 

Il fattore R 

Presentate come vie di salvezza e di pace oppure come un atavico e violento inganno, le multiformi esperienze religiose hanno vinto la sfida della secolarizzazione e restano cruciali per capire il nostro tempo.
“Fattore R” offre una guida agile e autorevole per penetrarne il senso e prospettarne il futuro.

 

Brunetto Salvarani, Il fattore R. Le religioni alla prova della globalizzazione, EMI Bologna 2012

 

 

Maria tra le fedi 

Queste pagine presentano con chiarezza Maria nelle differenti tradizioni: cattolica, ortodossa e protestante. Un ampio spazio è dedicato anche alla sua presenza nel Corano, testo sacro che le riserva più versetti che non il Nuovo testamento e un'elevatissima considerazione. 

 

Ada Prisco, Maria tra le fedi. Ponte fra i credenti, EMI Bologna 2012

 

 

Ecumenismo e pace

 

Da Kingston e Busan. Nella capitale della Giamaica, nel 2011, si è svolta la Convocazione internazionale ecumenica sulla pace (sul tema “Gloria a Dio e pace sulla terra”), organizzata dal Consiglio ecumenico delle chiese. Programmata dallo stesso Cec, nell’ottobre 2013, la grande città portuale della Corea del Sud ospiterà la X Assemblea generale dedicata a “Dio della vita, guidaci verso la giustizia e la pace”.
Kingston a Busan, sulle responsabilità inderogabili che i discepoli e le discepole di Gesù hanno verso la pace nella giustizia e per la salvaguardia del creato.

 

Luigi Sandri – Gianni Novelli, Ecumenismo e pace. Da Kingston 2011 a Busan 2013, Icone Roma 2011

 

 

Dal Gerusalemme I al Vaticano III

 

Luigi Sandri, vaticanista che sogna il Vaticano Terzo, e una Chiesa finalmente libera dal potere e appassionata del Vangelo, ripercorre in una grande narrazione - offerta, per la prima volta con tale ampiezza, a un lettore non specialista - tutti i Concili ecumenici e/o generali celebrati prima in Oriente dalla Chiesa indivisa e, poi, in Occidente. A mezzo secolo dal Vaticano II (1962-1965) e a 450 anni dalla conclusione del Concilio di Trento (1563), l’opera racconta la storia ricca e contraddittoria dei Concili, come specchio della vita e dei contrasti della Chiesa cattolica e delle altre Chiese. A partire dal primo, quello di Nicea, nel 325. Il libro dà particolare risalto al Tridentino, con tutta l’intricata problematica legata a Riforma e Controriforma. E, naturalmente, al Vaticano II e ai successivi decenni, visti sia nella loro dinamica all’interno della Chiesa romana che rispetto al mondo ecumenico e alle altre religioni. Si interroga, poi, sull’ipotesi di un futuro Vaticano III e su un Gerusalemme II, che veda convocate tutte le Chiese.
Un «manuale» dei Concili, storiograficamente rigoroso, ma scritto come una cronaca «dal vivo», in modo chiaro e avvincente. In mille pagine, la bimillenaria avventura della Chiesa, santa e peccatrice.

 

Luigi Sandri, Dal Gerusalemme I al Vaticano III. I Concili nella storia tra Vangelo e potere, Il Margine 2013

 

 

Il caso CL

 

Cinque intellettuali cattolici democratici firmano un documentato e critico dossier su Comunione e liberazione. Di fronte alla moltiplicazione di scandali politici e giudiziari che hanno per protagonisti uomini organici a Cl o comunque formatisi alla scuola del movimento, esiste un “problema Comunione e liberazione” sia nella società sia nella Chiesa italiana. È insomma doveroso chiedersi se e in che misura quelle vicende problematiche nascano da deviazioni personali e occasionali, oppure se le radici di quei casi affondino in qualche modo nell’ispirazione e nell’impianto di Cl.
Se l’è chiesto il cardinale Martini già al Sinodo mondiale sui fedeli laici del 1987. Ma quel monito non ha avuto seguito.

 

AA.VV., Il caso CL nella chiesa e nella società italiana. Spunti per una discussione, Il Margine Trento 2014

 

 

 

 

Nuovo dizionario teologico

 

Contiene anche voci come “Ecumene”, “Dialogo”, “Religioni non cristiane” e le considerazioni del Concilio Vaticano II sulle altre tradizioni religiose l’opera di Vorgrimler che il card. Franz König pone “tra i pionieri della generazione di teologi di lingua tedesca, per i quali era importante servire il Concilio e restargli fedeli in mezzo a tutte le burrascose contrapposizioni». Il nome del suo autore è dunque la migliore presentazione per quest'opera di immediata consultazione, alla portata di tutti e nel contempo di grande rigore scientifico. Dopo l'enorme successo del Dizionario di Teologia, tradotto in 8 lingue, Vorgrimler ne offre qui una completa rielaborazione: i lemmi sono cresciuti da 644 a 891, anche nello sforzo di riflettere il progresso della teologia degli ultimi 40 anni. In ogni lemma l'approfondimento procede per gradi: si spiega dapprima il significato e la provenienza del concetto, viene presentato il contenuto biblico, filosofico e sistematico, e infine sono suggeriti gli sviluppi storici e della teologia contemporanea.

Il taglio del dizionario, ora reso disponibile in edizione economica, è espressamente ecumenico, con particolare attenzione al rapporto tra ebrei e cristiani e al dialogo della teologia con le scienze umane.

 

Herbert Vorgrimler, Nuovo dizionario teologico, EDB Bologna 2013

 

 

La svolta razzista

 

Il 20 marzo 1939 la Segreteria di Stato vaticana invia all’Ambasciata italiana presso la Santa Sede una durissima nota relativa alla rivista di propaganda La Difesa della razza, diretta da Telesio Interlandi. Il periodico, al quale tutti gli istituti di istruzione, anche quelli cattolici, sono obbligati ad abbonarsi, viene tenuto sotto stretta osservazione e persino la sezione della censura libraria del Sant’Uffizio ritiene di dover aprire un fascicolo. L’inconciliabilità tra l’ideologia razzista e la dottrina cattolica, già denunciata da Pio XI subito dopo l’approvazione delle leggi antisemite del 1938, rivela la consapevolezza che la posta in gioco è molto alta e investe in pieno l’identità della Chiesa, preoccupata per la carica di aggressivo paganesimo che si annida dietro la svolta razzista del regime. La controversia sulle categorie di “romanità” e “cattolicità” rinvia a due visioni alternative e inconciliabili del ruolo svolto da Roma nella storia dell’umanità e chiarisce i termini di un conflitto emerso, anche se in forma latente, sin dalla Conciliazione del 1929.

 

Gabriele Rigano, La svolta razzista. Controversie ideologiche tra Chiesa e fascismo, EDB Bologna 2013

 

 

Il vangelo del dialogo

 

“La mia missione è anche questa: aprire il cuore, fare spazio a coloro che incontro con le loro pene, gioie, peccati, paure. Poi, quando prego, apro il cuore a Dio e loro sono tutti lì: cristiani, musulmani, buddhisti, lontani, vicini, dappertutto”. Più che una riflessione teologica sulla missione della Chiesa nel post-concilio, questo libro di Franco Cagnasso, da anni missionario in Bangladesh, è una testimonianza di vangelo annunciato e vissuto in contesti diversi dall’Occidente europeo e offre uno spaccato sulla fatica del dialogo tra le religioni e culture e sulla difficoltà di aiutare i poveri senza idealizzarli o umiliarli. Il tema conduttore è l’amore, appassionato nei confronti dell’uomo e di Cristo, lo “stupore” di vedere lo Spirito all’opera, anche quando umanamente non si vede che disperazione. È questo che dà la forza all’autore di “sporcarsi i sandali” con i mille problemi della sua gente, senza confini confessionali e culturali.

 

Franco Cagnasso, Il vangelo del dialogo. Riflessioni dei un missionario a 50 anni dal Concilio, EDB Bologna 2013

 

 

Il Dio delle donne

 

Otto anni dopo la prima pubblicazione con Mondadori, e il suo straordinario successo, a grande richiesta ritorna - con un’appassionata prefazione di Grazia Villa, presidente della Rosa bianca - un testo fondamentale del femminismo filosofico e teologico. Un libro che “scandalizza” i custodi dei sacri poteri maschili attraverso la radicale differenza di genere e di sguardo delle donne che pensano e amano Dio. Forse solo le mistiche sanno vibrare del vento rivoluzionario del Dio che ama gli uomini e le donne.

 

Luisa Muraro, Il Dio delle Donne, Il Margine Trento 2012

 

 

 

Il bastone di Mosè

 

Un’originale, appassionante rilettura della figura di Mosè a partire dai testi biblici e dai midrashim della tradizione orale ebraica, con attenzione ad alcune interpretazioni moderne sia di Mosè (a partire da quella di Freud), sia del Decalogo (oggi molto commentato anche fuori dai circoli religiosi), ma anche della terra promessa a Israele. Il bastone di Mosè è il simbolo del potere politico del carisma spirituale, un simbolo arrivato fino ai nostri tempi.

 

Massimo Giuliani, Il bastone di Mosè, Il Margine Trento 2012

 

 

 

Aldo Capitini

 

Fabrizio Truini ci riconsegna, con una scrittura appassionata, la voce e la vita del padre della nonviolenza in Italia, dalla sua formazione letteraria alla sua strenua lotta contro il fascismo, dai suoi primi esperimenti politici con la creazione dei Centri di Orientamento Sociale, al suo assiduo lavoro come docente universitario e rettore dell’Università per stranieri a Perugia, alla battaglia per l’obiezione di coscienza, alla ricerca religiosa con la creazione dei Centri di Orientamento Religioso fino alla fondazione del movimento nonviolento. 

 

Fabrizio Truini, Aldo Capitini, Il Margine Trento 2011

 

 

 

Religione assoluta?

 

Continuiamo a dirci “cristiani” e a vantare una superiorità su altre religioni per irriflessa appartenenza culturale o per timore dell’ apertura all’ “altro” oppure per l’apprezzamento di contenuti religiosi che meglio di altri rispondono ai valori che contraddistinguono proprio la coscienza culturale moderna? Per motivazioni semplicemente apologetiche oppure per motivi inerenti alla considerazione “scientifica” del fenomeno religioso?

 

Johannes Hessen, Il cristianesimo è davvero la religione assoluta?, Il Margine Trento 2011

 

 

 

Nel deserto il profumo del vento

 

Dall’infanzia a Roma alla scelta religiosa, dalle strade di New York in mezzo ai poveri alla solitudine del deserto, Giorgio Gonella, dei Piccoli fratelli di Charles De Foucauld, ha scelto la vita del monaco, beata perché riempita dal vento dell’amore di Dio. E dal suo osservatorio che non fugge dalla contemporaneità, ma vi ritrova il senso nella distanza scandita dal silenzio e dalla preghiera, ripercorre gli itinerari di chi - prima di lui - ha fatto la stessa scelta di vivere lontano dal mondo eppure nel cuore della vita, respirando con lo stesso respiro dell’umanità. Un deserto che ha un linguaggio discreto, proprio come la voce di Dio. Ma non è un luogo facile da vivere perché “scortica”, è un luogo “bello e terribile”, proprio come bello e terribile è il mistero di Dio. Un luogo in cui “si è ad un passo da Paradiso e al contempo a un passo dall’inferno”. 

 

Giorgio Gonella, Nel deserto il profumo del vento, Il Margine Trento 2010

 

Atlante multimediale della religione

 

Opera digitale unica nel suo genere, l’Atlante multimediale della religione propone un’ampia panoramica del fenomeno religioso, approfondendo la conoscenza del cristianesimo/cattolicesimo e delle varie religioni del mondo, con un taglio storico-culturale e didattico.

46 schede di testo e animazioni, 119 schede video inedite, 10 schede interattive, 137 fotografie, 5 percorsi artistici, 14 schede audio, 25 quiz, 22 gallerie fotografiche: sono questi in cifre i ricchi e inediti contenuti dell’Atlante, accompagnato da una Guida pratica di 32 pagine.

Frutto di un’idea originale, l’Atlante multimediale della religione può essere utilizzato in modo trasversale. Si può navigare nel DVD seguendo i percorsi già organizzati cliccando sul Planisfero delle religioni (Indice grafico) oppure si possono seguire i propri interessi di ricerca sfruttando l’Indice tematico e l’Indice analitico.

Facile da utilizzare su qualsiasi supporto multimediale (lavagna interattiva multimediale, videoproiettore, computer), funziona su Windows e su Mac e non necessita di collegamento Internet.

 

Sergio Bocchini - Christian Parolo, Atlante multimediale della religione. DVD con guida pratica, EDB 2013

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Pozzo Di Giacobbe

Jakobsbrunnen

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